Mercoledì 27 Marzo 2019

Cassazione Civile: separazione con addebito al genitore che sparisce con i figli

Lun, 10/06/13 - 00:00
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dalla madre di due figli, separatasi dal marito, al quale erano stati affidati i figli minori.
L’affidamento al padre, infatti, era stato determinato dal comportamento della madre che, prima che fosse intervenuta la separazione dal coniuge, si era allontanata dalla casa coniugale con i figli, facendo perdere le tracce di sé al marito.
I Giudici, in primo grado e in appello, avevano disposto la separazione con addebito in favore del padre dei figli, a causa del comportamento della moglie, contrario ai doveri coniugali.
La Corte di Cassazione, confermando la correttezza della pronuncia di addebito nei confronti della madre, ha ribadito che tale decisione si è fondata sulla gravità del comportamento di quest’ultima, “in quanto non solo realizzato all’insaputa del coniuge, ma anche sottraendo all’altro genitore ogni contatto per un protratto periodo di tempo con i figli minori”.
L’allontanamento dalla casa coniugale, continua la Suprema Corte, per escludere l’addebito “deve essere fondato su una giusta causa, il cui onere probatorio grava su chi realizza questa grave violazione dei doveri coniugali. Deve, infatti, osservarsi che il volontario abbandono del domicilio coniugale è causa di per sé sufficiente di addebito della separazione, in quanto porta all’impossibilità della convivenza, salvo che si provi – e l’onere incombe a chi ha posto in essere l’abbandono – che esso è stato determinato dal comportamento dell’altro coniuge, ovvero quando il suddetto abbandono sia intervenuto nel momento in cui l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza si sia già verificata, ed in conseguenza di tale fatto”.
Sulla base di questi motivi, i Giudici di ultima istanza hanno confermato l’addebito della separazione in capo alla stessa, condannandola anche al pagamento delle spese processuali.

(Corte di Cassazione – Prima Sezione Civile, sentenza 8 maggio 2013, n. 10719)
Fonte: filodiretto.com

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